Digital Trasformation nella Sanità

Digital Trasformation nella Sanità

Fino a Febbraio dello scorso anno, credevamo che il problema del Coronavirus fosse un affare tutto cinese e che evitando semplicemente qualche viaggio all’estero e contatti con asiatici non ce ne saremmo nemmeno accorti, anche perché era stata instillata la convinzione che in fondo si trattava di poco più di una normale influenza!

D’altra parte il XXI secolo ci ha già abituati alle epidemie con la SARS nel 2001 e la MERS nel 2012 dalle quali in fondo eravamo usciti abbastanza bene fino all’arrivo dell’attuale COVID-19 che ha sovvertito ogni cosa.

La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti e, a ripensarci oggi, quelle vecchie stupide e banali abitudini non erano così male…se solo potessimo riaverle indietro!

Abbiamo assistito ad una radicale modifica delle abitudini e dei comportamenti che hanno caratterizzato la sfera personale, familiare e professionale degli individui in tutti i paesi del mondo, nessuno escluso.

Ci restano le immagini degli applausi e dei canti dai balconi, degli striscioni con gli arcobaleni colorati che ci ricordavano che “andrà tutto bene!”, dei lockdown con il monito “restate a casa”, delle strade deserte e delle autocertificazioni, delle code ai supermercati, dello Smart Working, della corsa al lievito di birra per fare la pizza in casa, dei no cinema, teatri, concerti, palestre, piscine e viaggi.    

Delle scuole chiuse, del bollettino con i numeri della giornata, delle mascherine che coprono i sorrisi, dei DPCM di Conte, del CTS e delle regioni gialle, arancioni e rosse, del distanziamento sociale e del “tutto questo ci renderà delle persone migliori!”. 

Questi ultimi 14 mesi, infatti, sono stati una vera prova di resistenza, una continua corsa ad ostacoli che, tra introspezioni e privazioni, ci ha permesso di riscoprire molti valori del passato ma soprattutto di accelerare alcuni percorsi di “modernizzazione” nel modo di lavorare e di relazionarci, imponendo una drastica riduzione di viaggi e trasferte e favorendo il ricorso massivo alle riunioni virtuali in Videoconferenza e al Telelavoro che è letteralmente esploso, facendo segnare in Italia una crescita del 1.050%: gli smart worker italiani sono passati dai 570 mila del 2019 ai circa 6,5 milioni del 2020.

Il coronavirus ha messo in ginocchio l’economia mondiale ed è per questo motivo che oltre ai termini ‘pandemia’ o ‘Covid’ si sono fatti largo “PEPP”, ‘Recovery fund‘, ‘Recovery plan‘ o ancora ‘Next Generation EU‘. Alcuni vengono usati in maniera impropria.

Le economie di tutti i Paesi del mondo hanno risentito e stanno risentendo dell’impatto avuto dal coronavirus. La prima mossa è stata ricorrere a uno strumento della Banca Centrale europea, il PEPP: Pandemic Emergency Purchase Program. Grazie a questo sono stati acquistati titoli pubblici e privati per un totale che ammonta a 1.850 miliardi complessivi.

Il secondo strumento è il Next Generation EU, di cui uno degli strumenti più importanti di questo piano è il Recovery and Reslience Facility, RRF, da qui l’abbreviazione Recovery Fund. Il Next Generation EU è un piano da 750 miliardi con cui, per la prima volta, i Paesi dell’Unione hanno deciso di fare debito comune e sarà finanziato quasi totalmente con l’emissione di titoli sui mercati da parte della Commissione Europea.

Si parla poi di Recovery Plan, un piano nazionale di riforme varato da ogni Paese ed è sostanzialmente il modo in cui si spendono i fondi del Next Generation EU.

L’Italia è tra i maggiori beneficiari del Next Generation EU: il governo stima che arriveranno tra 81 miliardi in sussidi e 127 miliardi in prestiti. Si potranno spendere seguendo determinati linee guida dettate dalla Commissione Europea (ad esempio assicurandosi che venga allocata la giusta quota alla digitalizzazione, o alla riconversione energetica).

Oltre al Next Generation EU, che è un piano emergenziale, c’è il Budget europeo. Rappresenta il totale dei contributi di ogni Stato membro (a seconda della propria ricchezza), messo insieme ogni 7 anni. Dal 2021 al 2027 saranno a disposizione circa 1.100 miliardi.

Ma le emergenze sociali più gravi, se escludiamo le disastrose conseguenze sull’economia, si sono registrate nel Sistema Scolastico e nel Sistema Sanitario che hanno evidenziato grandi ritardi rispetto alla necessità di una trasformazione digitale completa e definitiva. Peraltro, la resilienza della Scuola e del SSN è scattata solo grazie a un’accelerazione dell’uso -obtorto collo- delle tecnologie digitali: la Scuola ha dovuto fare un massiccio ricorso alla “DaD” e il Sistema Sanitario ha implementato molti servizi di “Telemedicina”, dando così l’avvio ad un insieme di cambiamenti prevalentemente tecnologici, culturali, organizzativi, sociali, creativi e manageriali, associati con le applicazioni di tecnologia digitale, praticamente ciò che viene comunemente identificato con la locuzione “Digital Transformation”.

 

E mentre scienziati, sanitari, politici e governanti sono impegnati nel tentativo di restituirci il diritto del presente e la speranza del futuro tra cure innovative ed appropriate, piani vaccinali di massa e supporti all’economia, a noi, piccola azienda che gravita nel complesso ecosistema della sanità, non resta che continuare a dare il massimo per svolgere quel delicato ruolo di cerniera tra agli operatori impegnati sul campo e gli stakeholder del mondo healthcare.

 

Infatti SANITANOVA guarda a questo 2021 con rinnovata fiducia e speranza e continua ad offrire progettualità adeguate ai mutati bisogni e per rendere più agevole l’acceso alle varie soluzioni disponibili e alle relative case history, abbiamo predisposto un apposito SPAZIO VIRTUALE che permette di trarre spunti e suggerimenti per nuove progettualità da mettere in campo, alimentando e valorizzando l’importante patrimonio di evidenze scientifiche e di relazioni che resta determinante per la crescita e lo sviluppo.

 

Saranno inoltre presentati alcuni progetti sia nella fase di avvio che di conclusione degli stessi e non mancheremo di rendere partecipi delle varie iniziative correlate allo sviluppo del nostro progetto di responsabilità solidale Green2Green.

Buon lavoro a tutti

Antonio Messina

 

 

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#facciamolotutti: si conclude la campagna di comunicazione

 

#facciamolotutti 

Campagna di comunicazione per la prevenzione da Hiv

Si è conclusa la campagna di sensibilizzazione per la prevenzione da Hiv #facciamolotutti lanciata a inizio novembre.

 

Un contest per partecipare attraverso i canali social Instagram e Facebook, un sito internet di informazione, un importante coinvolgimento di personaggi noti, il sostegno di Lozar, la partecipazione attiva delle associazioni di categoria e poi ancora eventi di condivisione con le istituzioni direttamente impegnate nella lotta all’Hiv e nella sensibilizzazione alla prevenzione: sono stati questi gli elementi distintivi di una campagna di sensibilizzazione che ha avuto come target un pubblico giovane di età compresa tra i 20 e 30 anni e “che certamente non si ferma qui – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale AReSS Puglia che ha patrocinato l’iniziativa – la campagna di sensibilizzazione è stata lanciata in un momento particolare di ripresa della pandemia e certamente ora l’attenzione è concentrata sul Covid19, ma noi non dimentichiamo tutte le altre patologie e soprattutto non dimentichiamo la necessità di continuare a fare prevenzione ed educazione sanitaria”.

Tanti i giovani che hanno partecipato all’iniziativa e che con il loro volto sui social hanno sostenuto la necessità di eseguire il test Hiv: con più di 7mila visitatori di pagina il sito internet di informazione ha sicuramente rappresentato un canale semplice e diretto di diffusione delle principali risposte sull’Hiv, su come e dove eseguire il test e sulle modalità di trasmissione.

 

Oltre al patrocinio di AReSS, la campagna di comunicazione è stata sostenuta da Simit-Società Italiana di Malattie infettive e tropicali, realizzata con la collaborazione di Sanitanova e la sponsorizzazione non condizionata di Gilead.

 

Purtroppo nei reparti di malattie infettive da diversi mesi osserviamo un incremento di casi di AIDS conclamati in persone che non avevano mai fatto il test, in questi casi nonostante le terapie efficaci può essere difficile salvare la vita – ha ricordato il professor Sergio Lo Caputo del Policlinico di Foggia in occasione del lancio della campagna – fare il test HIV può permettere di salvare se stessi e gli altri impedendo la trasmissione del virus. Oggi più che mai dobbiamo comprendere che la prevenzione è il vero vaccino contro moltissime malattie infettive”.

 

“La campagna di sensibilizzazione ufficialmente si è conclusa ma ci auguriamo che sia solo il punto di rilancio di un tema che deve vederci sempre tutti protagonisti – dice Nick Difino, comunicatore e ideatore dell’iniziativa – nel 2019 nella Regione Puglia sono stati registrate 162 nuove diagnosi/infezioni da Hiv: l’incidenza più alta è stata riscontrata nella fascia di età 25-29 anni e sempre nel 2019 quasi l’85 per cento dei casi ha acquisito l’infezione attraverso la via sessuale. E’ chiaro che l’attenzione sul tema non si può abbassare, che dobbiamo continuare a parlarne, a sostenere l’importanza della corretta informazione e della prevenzione soprattutto tra i giovani. Questa campagna ha utilizzato i loro strumenti di comunicazione e lo ha fatto con una chiave di lettura “leggera”, ironica e coinvolgente”.

 

Tra i personaggi che hanno prestato il loro volto e la loro attenzione al tema della prevenzione dell’Hiv ci sono il sindaco di Bari Antonio Decaro, gli chef Isabella Potì e Floriano Pellegrino del ristorante stellato Bros di Lecce, l’influencer Manuela Vitulli, i musicisti Renzo Rubino e Erica Mou e  Rimbamband e poi ancora la squadra di calcio del Bari.

 

Il sito internet www.facciamolotutti.it e i canali facebook e instagram collegati continuano a essere attivi e a proporre informazioni utili: dove fare il test (con un elenco di tutti i centri pubblici dove è possibile eseguire il test in maniera gratuita e anonima), perché farlo e chi può farlo, quando farlo, in cosa consiste, quali sono i comportamenti corretti per evitare l’infezione e che cosa fare in caso di positività. Lo stesso portale chiarisce inoltre che anche in questo momento di emergenza sanitaria legata al Coronavirus fare il test è assolutamente sicuro.

 

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15 ottobre, webinar #facciamolotutti

 

Il 15 ottobre si è svolto il primo webinar rivolto alle Associazioni Pazienti del progetto #facciamolotutti.
Con il Patrocinio di AReSS e SIMIT e grazie a un contributo non condizionato di Gilead, Sanitanova  ha organizzato #facciamolotutti, una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione da Hiv rivolta a un pubblico di età compresa tra i 20 e i 30 anni veicolata sui canali social facebook e instagram.

Con la collaborazione di personaggi noti è rivolto proprio ai più giovani l’invito a effettuare il test Hiv presso tutte le strutture pubbliche presenti sul territorio.

 

Hanno dialogato durante il webinar:

Dr Giovanni Gorgoni – Direttore Generale AReSS Puglia;

Prof Sergio Lo Caputo – Dipartimento Malattie Infettive Policlinico Riuniti di Foggia;

Dr Nicola Difino – Ideatore Campagna di comunicazione

Presenti anche le Associazioni di categoria partner:

Cama Lila Bari

Mixed LGBTI

 

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#facciamolotutti  – Campagna di comunicazione per la prevenzione da Hiv

#facciamolotutti 

Campagna di comunicazione per la prevenzione da Hiv

Conferenza stampa Giovedì 1 ottobre ore 10,30 

 

 

Partecipano:

Prof. Pier Luigi Lopalco

Dr Giovanni Gorgoni – Direttore Generale AReSS Puglia

Dr Sergio Lo Caputo – Clinica Malattie Infettive Università di Foggia

Dr Nick Difino – Ideatore Campagna di comunicazione

Dott.ssa Gemma Saccomanni – Public Affair Gilead

Dr Antonio Messina – CEO Sanitanova

 

 

#facciamolotutti è una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione da Hiv rivolta essenzialmente a un pubblico molto giovane di età compresa tra i 20 e i 30 anni e sarà veicolata attraverso i canali social facebook e instagram: con la collaborazione di personaggi noti sarà rivolto proprio ai più giovani l’invito a effettuare il test Hiv presso tutte le strutture pubbliche presenti sul territorio.

La campagna di comunicazione ha il patrocinio gratuito di AReSS Puglia e Simit-Società Italiana di Malattie infettive e tropicali, è stata realizzata con la collaborazione di Sanitanova e la sponsorizzazione non condizionata di Gilead.

Nel 2019 nella Regione Puglia sono stati registrate 162 nuove diagnosi/infezioni da Hiv, di cui 159 in residenti e 3 in non residenti: l’incidenza più alta è stata riscontrata nella fascia di età 25-29 anni. Nei maschi l’incidenza è risultata quasi sei volte maggiore rispetto alla femmine che hanno fatto registrare un aumento dell’età mediana di prima diagnosi rispetto agli anni precedenti. Nel 2019 quasi l’85 per cento dei casi ha acquisito l’infezione attraverso la via sessuale.

(fonte Report HIV Puglia. Aggiornamento delle nuove diagnosi/infezioni da HIV in Puglia al 31.12.2019, Osservatorio Epidemiologico Regione Puglia).

 

La campagna di comunicazione e di sensibilizzazione #facciamolotutti nasce proprio dall’analisi dei dati e dalla esigenza di far emergere l’importanza della prevenzione: l’obiettivo è quello di invitare soprattutto i giovani ad avere comportamenti corretti e a fare il test dell’Hiv che è anonimo, gratuito, veloce e sicuro. La campagna di comunicazione si sviluppa attraverso l’utilizzo di mezzi di impatto, semplici da consultare, e attraverso la condivisione e la partecipazione.

Il sito internet www.facciamolotutti.it e i canali facebook e instagram collegati proporranno informazioni utili: dove fare il test (con un elenco di tutti i centri pubblici dove è possibile eseguire il test in maniera gratuita e anonima), perché farlo e chi può farlo, quando farlo, in cosa consiste, quali sono i comportamenti corretti per evitare l’infezione e che cosa fare in caso di positività. Lo stesso portale chiarisce inoltre che anche in questo momento di emergenza sanitaria legata al Coronavirus fare il test è assolutamente sicuro.

 

La campagna è stata lanciata il 28 settembre da Lozar, personaggio social molto noto al pubblico giovane (su instagram è seguito da oltre 85mila follower) e avrà la durata di 6 settimane: Lozar inviterà il pubblico a fare il test e a postare una foto con #facciamolotutti.

Alla campagna hanno già aderito numeri personaggio delle istituzioni e della cultura che nei prossimi giorni inviteranno attraverso i propri canali social a fare il test Hiv: i primi saranno il sindaco di Bari Antonio Decaro e la chef Isabella Potì.

Tutta la campagna di comunicazione vede anche la partecipazione diretta, attiva e coinvolta delle Istituzioni e delle Associazioni di volontariato che saranno protagoniste di un webinar dedicato e organizzato con l’obiettivo di definire un programma di attività, informazione e promozione che parte dalla campagna di comunicazione per giungere a una riduzione del numero delle infezioni, attraverso azioni sul territorio.

 

Pier Luigi Lopalco:

“Questo è uno dei miei primi appuntamenti pubblici in qualità di assessore alla sanità in pectore e sono felice di affrontare oggi due temi a me molto cari. Il primo è proprio l’Hiv che mi lega all’inizio della mia carriera come epidemiologo da sempre impegnato nella prevenzione delle malattie infettive. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 l’Hiv è stata una vera e propria pandemia:  dopo una prima fase di attenzione anche alla comunicazione sul tema, abbiamo avuto, paradossalmente, anni bui in cui abbiamo smesso di parlarne. E questo è stato un errore perché le generazioni cambiano e bisogna trovare strumenti di comunicazione sempre aggiornati.

Il secondo tema a me caro è proprio la comunicazione: le sfide globali infettivologiche si possono affrontare solo con la prevenzione e il coronavirus ce lo ha mostrato. A noi serve una vera e propria alleanza tra sanità pubblica e cittadinanza perché il cittadino deve essere consapevole e partecipe.  Ringrazio proprio per questo l’Aress e che come agenzia strategica regionale ha compreso da sempre il ruolo fondamentale che riveste la comunicazione come strumento di alleanza e prevenzione.  La campagna #facciamolotutti è bellissima nella misura in cui supera lo stigma che per anni ha accompagnato le malattie infettive. Invio tutti a fare il test Hiv e a sostenere la prevenzione”. 

Giovanni Gorgoni: “Abbiamo patrocinato l’iniziativa perché crediamo molto nell’importanza della prevenzione. E soprattutto in questo momento per noi diventa fondamentale rimarcare l’importanza di avere dei comportamenti corretti e di sottoporsi al test per l’Hiv che, anche in questa fase così delicata, è sicuro e a disposizione in tutte le strutture pubbliche del territorio. Di Hiv e di prevenzione continueremo a parlare anche nei mesi prossimi con iniziative mirate a raggiungere un pubblico sempre più vasto”.

 

Sergio Lo Caputo, “La pandemia da Covid-19 sta provocando un ulteriore danno alla salute pubblica, quello di rallentare fortemente la prevenzione di molte malattie infettive e non infettive. Nel caso dell’infezione da HIV è fondamentale riprendere le campagne di informazione finalizzate ad un incremento del test anti HIV nella popolazione. Ci tengo a ribadire un concetto molto semplice ma di fondamentale importanza: anche in questo momento non vi è alcun rischio ad effettuare il test presso le strutture accreditate.

Purtroppo nei reparti di malattie infettive da diversi mesi osserviamo un incremento di casi di AIDS conclamati in persone che non avevano mai fatto il test, in questi casi nonostante le terapie efficaci può essere difficile salvare la vita. Fare il test HIV può permettere di salvare se stessi e gli altri impedendo la trasmissione del virus. Oggi più che mai dobbiamo comprendere che la prevenzione è il vero vaccino contro moltissime malattie infettive”.

Nick Difino:

La campagna dura 6 settimane in tutto. Le prime due – di lancio – sono affidate a Loraz, personaggio che dona alla campagna il clima anticonformista, giocoso e irriverente, che stavamo cercando per raggiungere gli utenti desiderati. Attraverso i suoi canali social, Lozar parla di questioni legate al sesso, abbattendo così qualunque tabù, per poi entrare nel vivo dell’HIV attraverso il suo video – vero – del suo test presso il Policlinico di Bari.
Da questo momento lancia un contest che vedrà i suoi follower postare la propria foto del test con annessa nomina di 3 amici a cui chiede di fare lo stesso. Si innescherà così una rete di persone dal “sesso sicuro” che orgogliosamente postano il loro test.
Abbiamo chiamato alcuni esponenti della cultura, musica e sport pugliesi che con entusiasmo hanno già aderito come Ambasciatori di #FacciamoloTutti e durante la campagna posteranno le loro foto e i loro video.
Già da domani vedremo i primi ambasciatori tra cui il primo cittadino di Bari Antonio Decaro.
Il contest avrà un vincitore che sarà estratto a sorte tra tutti coloro che posteranno la loro foto taggando le due pagine FB e IG di @FacciamoloTutti. Il premio sarà una borsa di “goodies” e un pranzo con LOZAR in persona e altri ospiti a sorpresa, presso la sede centrale di Pescaria a Polignano a Mare.
Anche nella modalità di vincita abbiamo pensato al senso di connessione tra le persone: chi vince fa vincere chi lo/la ha taggato/a e le tre persone che a sua volta ha taggato. Questo per sottolineare come l’azione e la responsabilità della propria azione, immancabilmente, coinvolge le altre persone con cui si ha contatto. Vale nei rapporti sociali come in quelli sessuali.
Le successive 4 settimane avranno una direzione più informativa ma non perderemo lo spirito leggero della campagna.
Abbiamo previsto anche due webinar, uno con le associazioni come Cama Lila, Mixed LGBT e gli organizzatori del BIG Film Festival ed esponenti delle istituzioni, per discutere insieme lo stato dell’arte della prevenzione e per stabilire azioni comuni da intraprendere per il 2020/2021 e il secondo, a fine campagna, con le parti in causa delle istituzioni e della politica per un momento di restituzione della campagna stessa.
Il sesso è bello e giusto perciò facciamolo in sicurezza. Il test HIV #FacciamoloTutti”

 

Gemma Saccomanni

“Siamo impegnati da sempre su tutti i fronti della lotta all’HIV – dalla prevenzione alla terapia – con l’obiettivo di trovare una cura definitiva. Andiamo oltre la ricerca, collaboriamo con istituzioni, associazioni di pazienti e clinici per prevenire e limitare la diffusione del virus, perché un percorso ha più valore ed efficacia se lo si fa insieme. Un’indagine svolta in molti Paesi, compresa l’Italia, – Is HIV sorted? – ha indagato il grado di consapevolezza sull’HIV ed è emerso che persiste ancora molta disinformazione sul tema. La lotta all’HIV non è finita e bisogna intervenire concretamente. Non abbassare la guardia sul tema e garantire una corretta informazione, soprattutto tra i nostri giovani, è un imperativo comune e le istituzioni giocano un ruolo fondamentale.”

Antonio Messina

Riteniamo assolutamente importante il ruolo di cerniera costantemente svolto da Sanitanova tra i bisogni degli stakeholder istituzionali e il mondo Pharma e Medical Device. Siamo da sempre attenti ai contenuti dei progetti che prendiamo in carico, prediligendo quelli di maggiore valenza sociale e con il più ampio coinvolgimento degli operatori sanitari e dei cittadini, nel pieno rispetto del loro diritto alla salute. Questo progetto di informazione, comunicazione e sensibilizzazione intorno al tema dell’HIV, è stato ideato per i canali Social e quindi realizzato in modalità Digital, in accordo con le misure di contenimento anti-COVID19 ma anche con la filosofia Green a cui la nostra azienda si ispira. Definirsi “Green Company” non significa solo utilizzare risorse ecologicamente sostenibili ma sostenere una politica di responsabilità sociale ad ampio spettro, coinvolgendo management, dipendenti, collaboratori, consulenti, partner, clienti e fornitori.”

 

 

Nasce BI-Health: il partner ideale per le organizzazioni che operano nel settore della sanità

BI Health: il partner ideale per le organizzazioni che operano nel settore della sanità

Nasce BI Health, azienda che offre servizi di consulenza direzionale e di progetto, di formazione, di ‘data analysis’ e di ‘business intelligence’ per le organizzazioni pubbliche e private che operano nelle
aree della sanità e del welfare.

“Il tema della razionalizzazione della spesa sanitaria diventerà sempre più critico nei prossimi anni. Le aziende dell’area della sanità dovranno affrontare il tema della ristrettezza delle risorse non riducendo
la qualità del servizio, ma ottimizzando gli impieghi e osservando in modo sempre più sistematico l’andamento epidemiologico”, afferma Virgilio Ritzu, CEO e tra i fondatori di BI Health srl.

BI Health intende accompagnare le organizzazioni verso questo obiettivo, proponendo una nuova prospettiva: l’elaborazione di scenari di breve-lungo periodo, sulla cui base determinare le strategie
e assumere decisioni più consapevoli e coerenti con gli effettivi bisogni di salute dei cittadini.

Azienda nuova, ma con una grande storia alle spalle, BI Health trae forza dall’esperienza ultratrentennale del management, proveniente da Sanitanova e da altre aziende leader nella consulenza
per le aree della salute e del welfare. Si avvale inoltre di un team di giovani professionisti qualificati, che ne rendono l’azione creativa e molto dinamica. Ha sede centrale a Roma e uffici a Milano, Bari e
Campobasso.

Lo sviluppo dei modelli innovativi, elaborati anche con la partecipazione attiva dei clienti, è supportato dalla multipiattaforma digitale BIH, realizzata per rendere concreto il nuovo approccio:
trasformare i dati di cui già si dispone in informazioni utili, chiare e misurabili, con cui monitorare e migliorare in itinere i risultati delle strategie adottate.

 

Sviluppo di progetti di formazione a distanza per la sanità.

Sviluppo di progetti di formazione a distanza per la sanità

Dallo smart working può nascere un’opportunità: nuova edizione di Fertilità 360°

La Project Manager Rossella Galgano, in queste settimane di smart working, ha dato vita alla nuova edizione di Fertilità a 360°: spunti e nuove riflessioni sulla PMA –  Percorso di formazione continua per gli specialisti della fertilità Italiana.

Le video call di lavoro tra colleghi e partner e l’ottimizzazione del tempo, grazie alla nuova modalità di lavoro, sono stati i giusti input per realizzare l’edizione 2020 di Fertilità 360°.

Questo progetto ha l’obiettivo di fornire supporto informativo e formativo su alcuni temi innovativi nell’ambito della PMA attraverso l’uso sapiente del digitale sfruttando:

  • la formazione a distanza;
  • il game interattivo sviluppato attraverso cartoons educativi su case history scientifiche

Questo progetto propone ai centri di PMA italiani un percorso di aggiornamento continuo, attivo ormai da più di dieci anni, costituito da 4 moduli ECM, per un totale di 28,5 Crediti ECM validi per l’anno 2020 erogati in modalità FAD.

Caratteristiche

Ogni modulo, realizzato ed approvato dal board di progetto, è disponibile a 2.000 operatori della PMA italiani e pubblicizzato attraverso la distribuzione di una brochure, contenente User ID e Password per l’accesso al corso sulla piattaforma di formazione a distanza Sanitanova. I centri di PMA coinvolti nel progetto di redazione e validazione dei contenuti didattici, sono protagonisti del processo, orientandone i temi in base alle effettive necessità formative degli specialisti di PMA Italiani.

Il progetto si presenta ricco di approfondimenti interessanti sotto diversi punti di vista: grande utilità è costituita dal gaming interattivo (prova il gaming: http://www.sanitanovapp.it/Merck_PMA/Case1_prob_fert/story.html)

Gioco Interattivo per la formazione a distanza

Un corso di formazione a distanza importante ed interessante, realizzato grazie alla determinazione di
Rossella Galgano e del team di Sanitanova.

 

Smart working e Famiglia

Lei, come le sue colleghe, ha fatto i conti con una modalità di gestione del lavoro differente rispetto ai ritmi
tradizionali: non solo smart working, ma anche l’essere mamma con i bambini da accudire
contemporaneamente all’impegno. Tutti sotto lo stesso tetto e tutti impegnati nel portare a termine il
proprio compito.

Ancor di più si può affermare che Fertilità 360° ed. 2020 è un importante progetto di Sanitanova

 

Per maggiori informazioni scrivi a info@sanitanova.it

 

Sanitanova: Smart working per la Sanità. Formazione a distanza in ambito sanitario e servizi innovativi per l’healthcare. 

Sanitanova, in questo periodo di quarantena, ha riorganizzato sin da subito le sue attività attuando lo smart working per il settore della sanità con l’obiettivo di continuare ad offrire servizi di qualità. Il team ha risposto con grande competenza, nonostante l’avversa condizione, continuando a lavorare da casa.

L’azienda ha messo al primo posto la sicurezza ed il rispetto degli impegni assunti con partner e clienti, proseguendo a svolgere a distanza le attività connesse ai progetti in corso e continuando a sviluppare idee e proposte innovative legate anche alla formazione a distanza in ambito sanitario.

L’esperienza decennale di Sanitanova in attività online della Sanità è ampia. Alcuni esempi di servizi innovativi per l’healthcare sono:

Webinar: progetti che coinvolgono a distanza, in modalità sincrona, Key Opinion Leader coinvolti in Advisory Board, Delphi Consensus Conference, Gruppi di Miglioramento, Tavole Rotonde, Focus Group, ecc.

E-Detailing: progetti che permettono di mettere in relazione HCP, stakeholder dell’accesso e pazienti per l’informazione di prodotto.

Digital Patient Support Program: progetti per la gestione della patologia da parte del paziente in supporto alla terapia.

Data sharing e collaboration: piattaforme di collaborazione tra cure primarie e specialisti ospedalieri per la corretta e tempestiva presa in carico del paziente.

E-learning interattivo e gamification: realizzazione di progetti di e-learning interattivo anche tramite l’applicazione di innovative tecnologie di gamification

 

Seguendo lo spirito solidale, in questo periodo di smart working, Sanitanova ha deciso inoltre di dare ulteriori servizi per la sanità:

– producendo progetti di informazione e formazione comportamentale destinati ad operatori sanitari e cittadini, attraverso video pillole realizzati in collaborazione con società scientifiche ed operatori di sanità pubblica per affrontare nel modo più efficace l’emergenza sanitaria;

– rendendo disponibile il database di 150.000 contatti di professionisti sanitari (Medici, Farmacisti, Infermieri, etc.) per attività divulgative rivolte alla comunità scientifica oltre che il portale Forum Salute del nostro Partner UpValue, che conta circa 700.000 visitatori per diffondere informazioni accreditate ai cittadini.

 

Per maggiori informazioni scrivi a info@sanitanova.it

 

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